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Marco Arrù
Marco ArrùIl D.L. 7 agosto 2026, n. 144 introduce un nuovo modello nazionale per la riscossione coattiva, con l’obiettivo di migliorare l’incasso delle entrate proprie, ridurre l’accumulo dei residui attivi e rendere più uniforme ed efficiente il sistema.
Al centro del nuovo assetto c’è AMCO, chiamata a coordinare la riscossione per conto degli Enti locali, selezionando e monitorando gli operatori. I crediti, tuttavia, restano in capo all’Ente.
| Per la verifica della soglia di adesione obbligatoria AMCO si rimanda al foglio di calcolo del tasso di smaltimento dei residui attivi (Art. 25, c. 2-ter, DL 144/2026) disponibile nelle Aree Ragioneria e Tributi di Progetto Omnia. |
Programma del corso:
Finalità della riforma
Il ruolo di AMCO
Affidamento facoltativo e obbligatorio
Soglia del 35% e modalità di calcolo
Obbligo per mancati rendiconti BDAP
Esclusioni dall’obbligo
Durata e rinnovo dell’affidamento
Contratti di riscossione già in corso
Nullità degli affidamenti alternativi
Costi, poteri e tutele del debitore
Patrimoni destinati e gestione dei flussi
Cronoprogramma e adempimenti dell’ente
Verifica obbligo di affidamento ad AMCO
Fase 1: Verifica preliminare
1.1 Estrazione dati residui attivi (triennio)
1.2 Verifica trasmissione BDAP
1.3 Verifica esclusioni
Fase 2: Valutazione e deliberazione
2.1 Attesa decreto MEF
2.2 Deliberazione di affidamento
2.3 Verifica contratti in corso
Fase 3: Stipula convenzione
3.1 Contratti e negoziazione
3.2 Sottoscrizione e registrazione
Fase 4: Monitoraggio e adempimenti successivi
4.1 Rendicontazione BDAP
4.2 Verifica soglia 35% (triennale)
4.3 Gestione rinnovo
Considerazioni finali e suggerimenti operativi

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